Libri sulla cucina: le letture consigliate durante la quarantena. Parte 1

In questo periodo in cui siamo costretti a stare in casa in molti si sono avvicinati (o riavvicinati) alla cucina, intesa in tutte le sue salse e declinazioni.

Tanti si sono scoperti più o meno abili ai fornelli e tanti altri hanno tolto un po’ di ruggine dalle loro braccia trascorrendo, tra spadellamenti, impasti e tecniche di cottura, molte ore di questa quarantena nella propria cucina.

La passione per la pizza, per la panificazione, per la pasta all’uovo e per i dolci hanno portato in molti a produrre direttamente a casa questi prodotti; ora non solo più solamente mangiati ma studiati, progettati e preparati prima della loro consumazione.

Se c’è una cosa certa è che da questo periodo di reclusione in molti potranno portare in dote abilità più o meno avanzate di cucina e, con esse, la riscoperta di una passione che deve essere coltivata anche quando torneremo alla normalità.

Per ora però, che siamo costretti in casa, ci si può dedicare alla cucina, e più in generale al mondo della gastronomia, sia in modo pratico che teorico. Ma anche storico. Da cosa nascono le attuali usanze a tavola, qual è stata l’origine, e lo sviluppo, di un determinato piatto? Come si è formata la nostra identità culinaria e gastronomica? Tutte curiosità che potete soddisfare leggendo libri dedicati. La lettura infatti si è rivelata, fortunatamente, un altro dei passatempi preferiti dalla gente durante questo periodo di reclusione forzata.

Qui di seguito voglio segnalarvi alcuni libri, già passati tra le mie mani, ai quali potete dedicarvi nei prossimi giorni e, perché no, anche quando la quarantena sarà conclusa.

Tutti i volumi sono ordinabili tramite Amazon.

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L’arte culinaria (De re coquinaria) – Apicio

Il primo grande manuale di cucina.  Marco Gavio Apicio (25 c.C. – ?) è passato alla storia come il maggiore esperto di gastronomia dell’antichità. Alle raffinatezze culinarie, al buon mangiare (quello che oggi definiremmo fine dining) Apicio ha dedicato la sua vita e il suo patrimonio (tanto da morire praticamente in miseria). Il De re coquinaria è il più grande manuale di cucina scritto in lingua latina e rivela l’evoluzione dei gusti alimentari e le usanze a tavola (o meglio sul triclinio) della classe dominante romana. Il libro ha un’interessante introduzione sugli usi gastronomici degli antichi romani a cura di Giulia Carazzali.

Il riposo della polpetta e altre storie attorno al cibo – Massimo Montanari

La cucina non è solo il luogo in cui si progettano sopravvivenza e piacere. La cucina è anche il luogo ideale per allenare la mente. Il riposo della polpetta è come il riposo dei pensieri: se aspetti un po’, vengono meglio. Perché il pane è un simbolo di civiltà? Cosa può insegnarci la pasta sul rapporto tra forma e sostanza? Che cosa significa dividere le carni, e non poter dividere la minestra? Ricercare la ricetta perfetta è ideologicamente corretto? Le ricette di cucina hanno qualcosa in comune con le ricette del medico? Perché al barbecue cucinano sempre i maschi? I piccoli gesti della vita quotidiana hanno un senso quasi mai banale. Aiutano a riflettere su quello che accade ogni giorno intorno a noi, sul nostro rapporto col mondo, con gli altri, con noi stessi.

Mangiato Bene? – Roberta Schira

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Tutti oggi danno voti e giudizi a ricette, menu, chef e ristoranti; le guide gastronomiche non bastano più. Ma in questo universo di foodies, gourmet e recensionisti selvaggi, di chi ci si può fidare? La risposta è che esiste un modo per riconoscere il Buono con la B maiuscola, al di là dei propri gusti e preferenze. E questo Buono non è fatto solo di ricette più o meno bene eseguite, ma di molti altri ingredienti e della loro combinazione. L’esperienza gastronomica non è fatta solo di cibo. Una buona cena può risultare irrimediabilmente rovinata da un servizio scadente; il locale in apparenza più raffinato può rivelarsi solo pretenzioso; uno chef merita più di altri perché… non si limita a cucinare. In questo libro prezioso, utile e divertente Roberta Schira, con l’autorevolezza di chi scrive professionalmente da anni di cultura e critica gastronomica, svela le 7 regole universali e sempre valide che ci permettono di riconoscere e valutare la bontà di un’esperienza gastronomica.

Il cibo come cultura – Massimo Montanari

Il cibo è cultura perché ha inventato e trasformato il mondo. È cultura quando si produce, quando si prepara, quando si consuma. È il frutto della nostra identità e uno strumento per esprimerla e comunicarla. Una grande opera di sintesi da uno dei massimi storici dell’alimentazione.

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